Monte ore assenze
Per essere valutati a fine anno bisogna aver frequentato almeno tre quarti del proprio orario annuale. Sotto quella soglia l’anno non è valido e non si è ammessi allo scrutinio, quali che siano i voti. Qui inserisci il tuo monte ore e le assenze che hai già fatto, e vedi quante ore ti restano — tradotte anche in giornate intere di lezione. Lo strumento tiene conto delle ore riconosciute in deroga e dice da quale norma viene il limite.
Il tuo orario e le tue assenze
Servono due numeri: quante ore dura il tuo anno scolastico e quante ne hai già perse.
Scuola secondaria di secondo grado (superiori) — D.P.R. 122/2009, art. 14, comma 7. Il limite dei tre quarti è lo stesso nei due cicli: cambia chi stabilisce le deroghe.
In ore. La scuola è tenuta a comunicarlo alle famiglie a inizio anno: lo trovi sul registro elettronico o nel piano dell’offerta formativa.
Il totale che vedi sul registro elettronico, contato in ore e non in giorni.
Solo quelle che la scuola ha già accolto. Se non ne hai chieste o non hai ancora risposta, lascia vuoto.
Serve solo a tradurre le ore rimaste in giorni. Il conteggio ufficiale resta in ore.
Salvato automaticamente in questo browser. I dati non vengono inviati a nessun server e non sono sincronizzati fra dispositivi.
La regola e le deroghe
Da dove viene il limite dei tre quarti, e in quali casi la scuola può non applicarlo.
Per essere valutati a fine anno bisogna aver frequentato almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato. Il monte ore di riferimento è quello di tutte le discipline insieme, non di ciascuna materia presa a sé: non si perde l’anno per aver saltato troppe ore di una materia sola. Chi resta sotto la soglia non è ammesso allo scrutinio finale.
L’istituzione scolastica stabilisce deroghe motivate e straordinarie per casi eccezionali. La deroga vale per assenze documentate e non pregiudica la valutazione: sono tipicamente ammessi casi come questi.
- Gravi motivi di salute documentati
- Terapie o cure programmate
- Donazioni di sangue
- Attività sportiva agonistica in federazioni riconosciute dal CONI
- Adesione a confessioni religiose che osservano il sabato come giorno di riposo
L’elenco non è chiuso e non è un diritto automatico: ogni scuola adotta i propri criteri, e la deroga va chiesta con la documentazione. Per gli alunni con disabilità il cui PEI prevede un orario ridotto, i tre quarti si calcolano su quell’orario, non su quello della classe.
Fonte: D.P.R. 122 del 22 giugno 2009, art. 14, comma 7 (secondaria di secondo grado) e D.Lgs. 62 del 13 aprile 2017, art. 5 (secondaria di primo grado).
Quanto puoi ancora mancare
Manca il monte ore
Passo successivo
Vuoi sapere quando cadono i ponti e le vacanze prima di programmare un’assenza?
Apri Calendario scolasticoCome si usa
- Scegli l’ordine di scuolaMedie o superiori: il limite è lo stesso, cambia la norma e chi stabilisce le deroghe.
- Inserisci il monte ore annualeÈ il dato che la scuola comunica a inizio anno. Se non ce l’hai, puoi stimarlo dall’orario settimanale.
- Aggiungi le assenze già fatteIn ore, come le conta il registro elettronico: ritardi e uscite anticipate compresi.
- Indica le ore in derogaSolo quelle che la scuola ha già accolto. Una richiesta non ancora accettata non vale.
- Leggi quanto ti restaIn ore e, se vuoi, in giornate intere di lezione.
Esempio concreto
Sara frequenta un liceo con 891 ore annue e a marzo ha accumulato 168 ore di assenza. Di queste, 24 sono state riconosciute in deroga per un ciclo di terapie documentate.
monte ore 891
presenza minima 669 (tre quarti, arrotondati per eccesso)
limite di assenze 222
assenze registrate 168
riconosciute in deroga − 24
assenze che contano 144
ore ancora disponibili 78Settantotto ore sono circa quindici giornate intere da cinque ore. Senza la deroga sarebbero state cinquantaquattro, cioè dieci giornate: è la differenza fra arrivare a giugno tranquilla e arrivarci contando i giorni.
La formula usata
Il limite — la norma è scritta come una soglia di presenza, non di assenza, e la differenza conta quando il monte ore non è divisibile per quattro:
presenza minima = arrotonda per eccesso(monte ore × 3/4)
limite assenze = monte ore − presenza minima
ore disponibili = limite assenze − (assenze − ore in deroga)Qualche monte ore comune, per farsi un’idea dell’ordine di grandezza — il tuo lo comunica la scuola:
825 ore → presenza minima 619 → limite 206
891 ore → presenza minima 669 → limite 222
990 ore → presenza minima 743 → limite 247
1056 ore → presenza minima 792 → limite 264Fonte: D.P.R. 122 del 22 giugno 2009, art. 14, comma 7 (secondaria di secondo grado) e D.Lgs. 62 del 13 aprile 2017, art. 5 (secondaria di primo grado).