Obiettivo Voto

Griglie di valutazione della maturità

All’esame di maturità il voto non si dà a sentimento: ogni prova ha una griglia di indicatori, e il voto finale in centesimi è una somma. Qui trovi le tre griglie — prima prova, seconda prova e colloquio — compilabili indicatore per indicatore, con il punteggio di ciascuna prova che si aggiorna mentre scrivi e il voto complessivo insieme al credito del triennio. Serve a chi corregge per sommare senza sbagliare, e a chi studia per capire dove si guadagnano davvero i punti. La norma da cui vengono le griglie, le fonti e l’anno d’esame per cui sono state verificate sono dichiarati in cima allo strumento.

Attenzione:

Griglie dell’esame 2025/2026

I punteggi seguono D.M. 769 del 26 novembre 2018 (prima e seconda prova) e O.M. 54 del 26 marzo 2026, art. 22 (colloquio). L’ordinanza sull’esame è annuale: quella per il 2026/2027 è attesa per marzo 2027 e non è ancora pubblicata, quindi questa è la griglia più recente che esista. Verifica sempre l’ordinanza dell’anno in cui sostieni l’esame: nel 2026 il colloquio è passato da cinque indicatori a quattro.

Prima prova — italiano

Sessanta punti di indicatori generali, quaranta di specifici. Il totale in centesimi si divide per cinque.

0/20
Tipologia della traccia

Tipologia A — analisi e interpretazione di un testo letterario

Indicatori generali — 60 punti

  • Ideazione, pianificazione e organizzazione del testo. Coesione e coerenza testuale

    su 20

  • Ricchezza e padronanza lessicale. Correttezza grammaticale; uso corretto ed efficace della punteggiatura

    su 20

  • Ampiezza e precisione delle conoscenze e dei riferimenti culturali. Espressione di giudizi critici e valutazioni personali

    su 20

Indicatori specifici, tipologia A — 40 punti

La ripartizione dei quaranta punti fra questi indicatori la decide la commissione: qui c’è quella più diffusa.

  • Rispetto dei vincoli posti nella consegna

    su 10

  • Capacità di comprendere il testo nel suo senso complessivo e nei suoi snodi tematici e stilistici

    su 10

  • Puntualità nell’analisi lessicale, sintattica, stilistica e retorica

    su 10

  • Interpretazione corretta e articolata del testo

    su 10

0 punti su 100 → 0/207 indicatori ancora da compilare

Seconda prova

Gli indicatori cambiano per ogni indirizzo: ricopia i massimi dalla griglia della tua commissione.

0/20
  • Primo indicatore della griglia del tuo indirizzo

    su 5

    max

  • Secondo indicatore

    su 5

    max

  • Terzo indicatore

    su 5

    max

  • Quarto indicatore

    su 5

    max

Colloquio

Griglia nazionale unica: quattro indicatori da cinque punti.

0/20
  • Acquisizione dei contenuti e dei metodi delle quattro discipline oggetto del colloquio

    su 5

  • Capacità di utilizzare e raccordare le conoscenze; padronanza lessicale e semantica, anche in lingua straniera

    su 5

  • Capacità di argomentare in modo critico e personale

    su 5

  • Grado di maturazione personale, di autonomia e di responsabilità raggiunto

    su 5

Voto finale

su 100

Da 0 a 40. Lo calcoli con «Credito scolastico».

Informazione:

Compila una griglia

Inserisci il credito o i punteggi di almeno una prova per vedere il voto.

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Passo successivo

Il credito del triennio vale fino a 40 punti sui 100: calcolalo dalle medie dei tre anni.

Apri Credito scolastico

Come si usa

  1. Scegli la tipologia della prima provaA, B o C: cambiano gli indicatori specifici, non i tre generali che valgono 60 punti.
  2. Assegna i punti indicatore per indicatoreLe voci lasciate vuote non contano come zero: vengono segnalate come ancora da compilare.
  3. Adatta la seconda prova al tuo indirizzoRicopia i punteggi massimi dalla griglia della tua commissione: il totale deve fare 20.
  4. Compila il colloquioQuattro indicatori da 5 punti, uguali per tutti gli indirizzi: è la griglia nazionale.
  5. Aggiungi il credito del triennioDa 0 a 40 punti. Se non lo conosci, calcolalo prima con «Credito scolastico».

Esempio concreto

Giulia ha svolto la prima prova in tipologia B. La commissione le assegna 16, 15 e 14 sui tre indicatori generali — 45 su 60 — e 12, 13 e 8 sugli specifici, cioè 33 su 40. Il totale della prima prova è 78 su 100.

prima prova   45 + 33 = 78 su 100  →  78 ÷ 5 = 15,6  →  16/20
seconda prova                             →  14/20
colloquio     4 + 5 + 4 + 3               →  16/20

punti delle prove = 16 + 14 + 16 = 46 su 60
I 100 punti della griglia si riportano ai 20 della prova dividendo per cinque: 15,6 arrotonda a 16.

Con 35 punti di credito il voto finale è 81 su 100. Se al colloquio avesse preso 20 invece di 16 arriverebbe a 85: quattro punti di colloquio pesano sul voto finale esattamente quanto quattro punti di credito guadagnati in tre anni, ed è il motivo per cui l’ultima prova conta più di quanto sembri.

La formula usata

Voto finale — la somma del credito e dei punti delle tre prove, con il totale limitato a 100:

voto = min(100, credito + prima prova + seconda prova + colloquio)

credito        0 – 40 punti
prima prova    0 – 20 punti
seconda prova  0 – 20 punti
colloquio      0 – 20 punti
Da 60 in su l’esame è superato. La lode richiede requisiti ulteriori e l’unanimità della commissione.

Prima prova — la griglia è su 100 punti e la prova ne vale 20:

indicatori generali    3 voci × 20 punti  =  60
indicatori specifici   secondo la tipologia  =  40

punteggio in ventesimi = arrotonda((generali + specifici) ÷ 5)
L’arrotondamento è alla metà superiore: 15,5 diventa 16.

Colloquio — quattro indicatori da 5 punti, per un totale di 20. Erano cinque fino all’esame precedente: è la modifica introdotta dall’seconda prova).

Fonte delle griglie: D.M. 769 del 26 novembre 2018 (prima e seconda prova) e O.M. 54 del 26 marzo 2026, art. 22 (colloquio). Verificate per l’esame 2025/2026.

Domande frequenti

Come si calcola il voto di maturità?
Il voto è in centesimi e nasce da quattro addendi: il credito scolastico del triennio, fino a 40 punti, e le tre prove d’esame, 20 punti ciascuna. Prima prova, seconda prova e colloquio valgono quindi 60 punti in tutto. Da 60 in su l’esame è superato.
Quanti indicatori ha la griglia del colloquio?
Quattro, da 5 punti ciascuno. È una novità dell’O.M. 54/2026: fino all’esame precedente erano cinque. In rete circolano ancora moltissime griglie a cinque indicatori, che applicate all’esame nuovo danno punteggi sbagliati. Questo strumento usa la griglia a quattro indicatori e dichiara la norma da cui la prende.
Perché la prima prova si divide per cinque?
Perché la griglia della prima prova è costruita su 100 punti — 60 di indicatori generali e 40 di indicatori specifici della tipologia — mentre la prova nel voto finale ne vale 20. Il totale in centesimi si divide per cinque e si arrotonda, con la metà esatta verso l’alto.
Perché posso modificare i punteggi massimi della seconda prova?
Perché la griglia della seconda prova cambia per ogni indirizzo, e gli indirizzi sono decine: gli indicatori dello scientifico non sono quelli del classico né quelli di un tecnico. Il totale è sempre 20, ma la ripartizione fra gli indicatori la stabilisce il quadro di riferimento del tuo indirizzo. Qui trovi quattro voci con massimo modificabile: ricopia i valori dalla griglia che ti riguarda.
E gli indicatori specifici della prima prova?
Valgono 40 punti in tutto per ogni tipologia, ma la distribuzione fra i singoli indicatori la decide la commissione. I valori proposti qui sono la ripartizione più diffusa, non una regola: se la tua commissione ne ha adottata un’altra, i punteggi che inserisci vanno letti su quella.
Il voto che calcolo qui è quello che prenderò davvero?
No, ed è importante saperlo. Questa è un’aritmetica, non una previsione: mette in fila i punti secondo le regole dell’esame. Quanti punti ti assegnerà la commissione su ciascun indicatore non lo può sapere nessuno in anticipo. Lo strumento serve a due cose diverse: a chi corregge, per sommare senza errori; a chi studia, per capire quanto pesa ciascuna prova prima di arrivarci.
La lode è compresa nel calcolo?
No. La lode non è un punteggio in più: si può attribuire solo a chi arriva a 100 senza integrazioni, con requisiti sul credito e con l’unanimità della commissione. Lo strumento segnala quando il 100 è raggiunto, ma non decide al posto della commissione.
Queste griglie valgono per il mio esame?
Le griglie qui riportate sono quelle verificate per l’esame 2025/2026. L’ordinanza sull’esame è annuale ed esce a marzo: quella per il 2026/2027 è attesa per marzo 2027 e non è ancora pubblicata, quindi questa è la griglia più recente che esista. Controlla comunque l’ordinanza dell’anno in cui sostieni l’esame prima di fare affidamento sui numeri: il precedente del 2026, con il colloquio passato da cinque indicatori a quattro, dimostra che non è una norma stabile.